01/2026

Libertà costituzionali e orizzonte militare britannici. Un’analisi storica e internazionale.

Nicola Neri
DOI: 10.69099/RCBI-2026-1-05-N6E
ABSTRACT
Italiano

La transizione dalle milizie locali anglosassoni (fyrd), radicate in vincoli feudali e territoriali, al modello istituzionale emerso con la Magna Carta (1215) segna un passaggio cruciale dalla difesa personale a un sistema normativo centralizzato, influenzato dalla conquista normanna, dal Bill of Rights (1689) e da atti di smobilitazione come quelli del 1660 e 1698. Tali provvedimenti subordinano l’esercito permanente al consenso parlamentare, limitando prerogative monarchiche e imponendo controlli fiscali e contabili, con impatti su reclutamento, Habeas Corpus e governance militare fino all’era contemporanea. L’analisi si estende alla Costituzione irlandese (1937), che enfatizza il controllo civile sulle forze armate, neutralità e tutela dei diritti in contesti di sicurezza interna.

English

The transition from Anglo-Saxon local militias (fyrd), rooted in feudal and territorial bonds, to the institutional model emerging with the Magna Carta (1215) marks a crucial shift from personal defense to a centralized normative system, influenced by the Norman Conquest, the Bill of Rights (1689), and disbanding acts such as those of 1660 and 1698. These measures subordinate the standing army to parliamentary consent, limiting monarchical prerogatives and imposing fiscal and accounting controls, with impacts on recruitment, Habeas Corpus, and military governance up to the contemporary era. The analysis extends to the Irish Constitution (1937), which emphasizes civilian control over the armed forces, neutrality, and the protection of rights in internal security contexts.

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