Costituzionalismo britannico e irlandese è una Rivista telematica, ad accesso aperto, con cadenza semestrale edita dal Devolution Club.

organizzazione

ISSN3035-1839

Direzione

Alessandro Torre
Direttore responsabile
Roberto Borrello
Giuliana Giuseppina Carboni
Eleonora Ceccherini
Francesco Clementi
Maria Dicosola
Pamela Martino
Francesco Palermo
Serena Sileoni
Giulio Enea Vigevani

Comitato scientifico e dei referee

AMOS Merris
Queen Mary University – London
ANTHONY Gordon
Queen’s University – Belfast
ANTOINE Aurélien
Université Jean-Monnet – Saint-Étienne
CARAVALE Mario
Unitelma Sapienza – Roma
CASANAS ADAM Elisenda
University of Edinburgh
CASSESE Sabino
LUISS Guido Carli – Roma
CASTELLÀ ANDREU Josep Maria
Universitat de Barcellona
CASTELLANETA Marina
Università di Bari Aldo Moro
CERVATI Angelantonio
Università Roma Sapienza
DECARO Carmela
LUISS Guido Carli – Roma
DE VERGOTTINI Giuseppe
Università di Bologna Alma Mater
DOYLE Oran
Trinity College – Dublino
FROSINI Justin O.
Università Bocconi - Milano
FUSARO Carlo
Università di Firenze
GIANFRANCESCO Eduardo
Università Modena
GROPPI Tania
Università di Siena
HICKEY Tom
Dublin City University
JACONELLI Joseph
University of Manchester
KAVANAGH Aileen
Trinity College – Dublino
KAVANAGH Dennis
University of Liverpool
KEATING Michael
University of Aberdeen
LANCHESTER Fulco
Università Roma Sapienza
LEYLAND Peter
SOAS - Londra
LORELLO Laura
Università di Palermo
MANETTI Michela
Università di Siena
MARTINELLI Claudio
Università di Milano Bicocca
MONTANARI Laura
Università di Udine
MUSCATELLI Sir Anton
University of Glasgow
NORTON of LOUTH Lord
University of Hull
O’CINNEIDE Colm
University College London
PALICI DI SUNI Elisabetta
Università di Torino
PASSAGLIA Paolo
Università di Pisa
PAYNE Sebastian
University of Kent – Canterbury
PFERSMANN Otto
École des Hautes Études en Sciences Sociales – Parigi
PIERGIGLI Valeria
Università di Siena
RINELLA Angelo
LUMSA – Roma
RIZZONI Giovanni
LUISS Guido Carli - Roma
RUGGERI Antonio
Università di Messina
SALERNO Giulio Maria
ISSIRFA-CNR
SCHEFOLD Dian
Universität Bremen
SCOTT Andrew
University of Edinburgh
SMORGUNOV Leonid
University of St Petersburg
TARCHI Rolando
Università di Pisa
TIERNEY Stephen
University of Edinburgh
TONIATTI Roberto
Università di Trento
VEDASCHI Arianna
Università Bocconi - Milano
VIOLINI Lorenza
Università Statale di Milano
VOLPE Luigi
Università di Bari Aldo Moro
WICKS Elizabeth
University of Leicester
BRUSCHI Ugo
Università Alma Mater di Bologna
FASONE Cristina
LUISS Guido Carli – Roma
FERRARO Luigi
Università Vanvitelli – Napoli
FRANZINI Maurizio
Università Roma Sapienza
GRASSO Giorgio
Università dell’Insubria – Varese/Como
LUPO Nicola
LUISS Guido carli – Roma
MARTINICO Giuseppe
Istituto Sant’Anna – Pisa
MEZZETTI Luca
Università di Bologna
OROFINO Marco
Università di Milano
PAROLARI Sara
EURAC – Bolzano
POGGESCHI Giovanni
Università del Salento
SCAFFARDI Lucia
Università di Parma
SERIO Mario
Università di Palermo
SPERTI Angioletta
Università di Pisa

Comitato di redazione

Coordinamento

Luca Dell’Atti
Coordinamento
Giuseppe Naglieri
Coordinamento

Redazione

Franco Sicuro
Piercarlo Melchiorre
Nicola Maffei
Marco Melpignano
Fabio Ladisa
Laura Starace
Clara Indellicati
Monica Capasso

CODICE ETICO

Art. 1 – Principi Generali

1. Costituzionalismo britannico e irlandese è una Rivista telematica, ad accesso aperto, che pubblica con cadenza semestrale contributi relativi al diritto costituzionale del Regno Unito e dell’Irlanda. L’operazione culturale alla base della rivista, collocata dentro l’esperienza scientifica del Devolution Club, consiste nel coprire uno spazio nuovo non occupato in Italia da altre esperienze editoriali nel panorama degli studi costituzionali e comparatistici. L’obiettivo è costruire un luogo di elaborazione di idee, interpretazioni di fatti, chiavi di lettura, attorno ad un oggetto ampio ma definito: la Costituzione britannica e tutti i suoi derivati storici e culturali, in una prospettiva comparata, sincronica e diacronica, coniugando rigore metodologico e brillantezza espositiva per proporre a tutti i potenziali lettori (studiosi, studenti, intellettuali, curiosi) riflessioni ampie, profonde, articolate e plurali.

2. L’attività della rivista si conforma, in ogni ambito della sua attività, alle linee-guida delineate dal Committee on Publication Ethics (COPE) con riguardo all’edizione di opere scientifiche, che sono richiamate e specificate nel presente codice etico e cui è data pubblicità nel sito web della rivista. Autori, redattori e revisori sono tenuti a conoscere e condividere i suddetti principi.

3. Gli organi della rivista seguono scrupolosamente le best practices COPE nell’ambito del controllo e della riparazione di condotte irregolari, della trasparenza verso gli autori e verso il pubblico, della gestione delle segnalazioni, della gestione dei conflitti di interesse, della proprietà intellettuale e della titolarità dei dati.

Art. 2 – Organi, procedure e regole di condotta

1. Gli organi della Rivista sono:

a) Il Comitato di direzione;

b) Il Comitato scientifico e dei referee.

Il comitato di direzione è affiancato da un comitato di redazione, cui sono affidati compiti organizzativi e di coordinamento logistico.

I nominativi dei componenti degli organi sono resi pubblici mediante il sito della Rivista.

2. Il Comitato di direzione, responsabile della linea editoriale della rivista, opera sempre una valutazione preliminare dei contributi pervenuti alla redazione, con il fine di vagliare l’aderenza degli stessi alle finalità e agli obiettivi della rivista, nonché la sussistenza dei requisiti minimi per la pubblicazione.

La valutazione preliminare è volta unicamente a vagliare la conformità dei contributi ai temi della rivista e la presenza degli standard minimi di scientificità e dei requisiti richiesti agli autori, e garantisce il massimo pluralismo delle opinioni.

3. Nel caso di esito positivo delle valutazioni preliminari, il comitato di direzione assegna il contributo ad un valutatore, secondo il metodo della single blind peer review.

Il comitato di direzione garantisce che l’intero processo di valutazione, fin dalla fase di individuazione del referee, avvenga nell’assoluta riservatezza. A tal fine la rivista si dota di sistemi informatizzati con accesso limitato al solo comitato di direzione. Parimenti, la rivista, insieme con i revisori e la redazione, si impegna a non utilizzare per ricerche proprie i contenuti degli articoli non ancora pubblicati, e garantisce riservatezza dei dati e delle informazioni presenti nei contributi sottoposti.

Spetta al comitato di direzione, una volta ricevuti gli esiti, trasmettere agli autori l’esito delle valutazioni, supervisionare le eventuali richieste di correzione e integrazione suggerite dal revisore, nonché archiviare, per almeno tre anni, le schede di valutazione, suddivise per ciascun articolo, su apposita piattaforma ad accesso riservato al solo comitato.

4. Il comitato di direzione cura la pubblicazione, sul sito web della rivista, a cadenza almeno annuale, di dati aggregati concernenti il volume dei contributi sottoposti alla rivista, la quota di quelli sottoposti a valutazione, di quelli approvati e di quelli non approvati dai valutatori.

5. Nell’ipotesi in cui siano presentati alla rivista contributi ritenuti di particolare valore per la loro originalità e rilevanza o per la particolare autorevolezza dell’autore, il comitato di direzione può decidere di procedere alla pubblicazione senza previa valutazione. Tale decisione è specificata in calce al contributo.

6. Il comitato di direzione supervisiona il rispetto, da parte degli autori e dei revisori, dei principi indicati nel presente codice etico, e interviene tempestivamente per dirimere le controversie che dovessero emergere nella fase precedente o in quella successiva alla pubblicazione e garantisce l’anonimato per qualsivoglia segnalazione di irregolarità o condotta scorretta da parte di qualsiasi soggetto coinvolto nella pubblicazione. A tal fine designa, nel suo seno, un comitato etico di tre membri al cui indirizzo di posta elettronica – debitamente pubblicato sul sito web della rivista – chiunque possa rivolgersi per segnalare irregolarità atribuibili alla condotta degli autori, dei revisori e a ogni fase del processo di revisione e pubblicazione (a titolo esemplificativo: plagio, conflitti di interesse non dichiarati, uso illegittiumo di dati e ogni ipotesi di scientific misconduct previste dalle linee guida COPE).

Nei casi in cui al comitato etico giungano informazioni che rendano necessaria la correzione, smentita, il ritiro o la pubblicazione di expressions of concern su un contributo pubblicato nella rivista, il comitato, una volta interpellato l’autore e gli altri soggetti coinvolti e accertati i fatti, dispone la pubblicazione di un avviso sul sito della rivista e sul numero successivo che dia conto degli avvenimenti e dei provvedimenti eventualmente adottati.

In ogni procedimento in cui sia chiamato ad accertare la violazione dei principi etici della rivista, il comitato assicura il contraddittorio e la pubblicità delle opinioni.

Art. 3 – Condotta degli autori

1. La rivista, condividendo i principi dell’accesso aperto alla scienza, accetta contributi senza alcun pagamento per la pubblicazione.

2. Gli autori che intendano presentare contributi alla rivista, dovranno trasmetterli all’indirizzo di posta elettronica della redazione, debitamente indicato nel sito web, rendendo dichiarazione di avere prodotto un lavoro inedito ed originale in ogni sua parte, e di avere citato i testi utilizzati. Gli autori devono indicare, in conformità ai criteri editoriali e alle norme redazionali, le fonti e i contributi menzionati nel lavoro.

3. Il comitato di direzione della rivista può disporre la pubblicazione di contributi editi, o destinati a edizioni cartacee, o pubblicati su riviste o altri prodotti editoriali stranieri non liberamente accessibili in italia, anche in traduzione, purché in accordo con i relativi autori ed editori, e dandone specifica indicazione in calce all’articolo.

4. La paternità del contributo deve essere attribuita correttamente, indicando come coautori coloro che abbiano significativamente contribuito all’ideazione e alla realizzazione della ricerca.

5. Gli autori devono dichiarare esplicitamente che non sussistono conflitti di interessi che potrebbero aver condizionato i risultati conseguiti e le intepretazioni proposte nel contributo, e devono indicare gli eventuali enti o progetti finanziatori della ricerca da cui discenda il contributo.

6. L’autore, cui deve essere data in visione il giudizio anonimo, è tenuto a seguire le indicazioni contenute nella scheda di referaggio, collaborando attivamente con i responsabili editoriali della rivista.

7. Qualora l’autore rilevi errori o inesattezze, ne informa con tempestività la rivista e fornisce tutte le indicazioni necessarie per segnalare in calce o in appendice dell’articolo le doverose modifiche.

8. La trasmissione dell’articolo da parte degli autori comporta la concessione dell’autorizzazione all’uso dell’opera alla rivista secondo lo standard costituito dalla licenza Creative Commons BY-NC-ND, che consente la distribuzione libera dell’opera per soli scopi non commerciali, purché si manenga la citazione dell’autore e che vieta qualsiasi addatamento e modifica del lavoro senza l’autorizzazione dell’autore.

Art. 4 – Condotta dei Revisori

1. Il revisore è tenuto a ottemperare nei termini idicati e in conformità con la scheda apposita, alla richiesta di valutazione proveniente dal Comitato di direzione, tranne nel caso in cui ritenga di non essere competente sul tema del contributo. In tal caso, ne dá comunicazione al comitato di direzione, che riassegna il contributo. Nel caso di tardiva o mancata consegna della scheda, la valutazione viene riassegnata.

2. Il revisore è tenuto a svolgere la valutazione con correttezza e oggettività, motivando le proprie valutazioni in modo chiaro e documentato, omettendo ogni forma di giudizio personale che sia ispirato a critiche di natura ideologica o dettato da presupposti scientifico-culturali di natura soggettiva.

È tenuto altresì ad osservare la massima riservatezza, e a non accettare la revisione di articoli da cui emerga un conflitto di interessi dovuto a specifici rapporti di precedente collaborazione o concorrenza con l’Autore.