01/2026

The dissenting opinion: a tool of accountability, ideological conflict, and legal innovation

Matteo Vecchi
DOI: 10.69099/RCBI-2026-1-05-Z4B
ABSTRACT
Italiano

Il contributo analizza il ruolo dell’opinione dissenziente nella giustizia costituzionale, mettendo in luce come essa operi al tempo stesso come strumento di trasparenza, luogo di conflitto ideologico e motore di innovazione interpretativa. Attraverso un confronto tra sistemi di common law e di civil law, con particolare attenzione ai casi statunitense, irlandese e italiano, l’articolo mostra come il dissenso rafforzi la qualità argomentativa delle decisioni e costruisca una memoria giuridica alternativa, ma al contempo esponga le corti al rischio di politicizzazione e indebolimento della collegialità. Nelle conclusioni si sostiene che, in una democrazia matura, la vera questione non è se ammettere opinioni dissenzienti, bensì come disciplinarle per bilanciare apertura democratica e autorevolezza istituzionale.

English

The article examines the role of the dissenting opinion in constitutional adjudication, showing how it simultaneously operates as a tool of transparency, a site of ideological conflict, and a driver of interpretive innovation. Through a comparison between common law and civil law systems, with particular focus on the United States, Ireland and Italy, the article argues that dissent strengthens the quality of judicial reasoning and helps to build an alternative legal memory, while at the same time exposing courts to risks of politicisation and a weakening of collegial unity. In its conclusions, it contends that, in a mature democracy, the key issue is not whether dissenting opinions should be admitted, but how they should be regulated so as to reconcile democratic openness with the institutional authority of constitutional courts.

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